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Sono stati due mesi di lavoro intenso quelli che ho trascorso a restaurare ed aerografare la mia nuova auto, per un totale di 320 ore, ma finalmente posso presentarvela in questo articolo dove passo passo sono visibili le varie fasi principali del lavoro di decorazione ad aerografo.
Dal restauro della carrozzeria al disegno in vero e proprio, tutto il lavoro è stato eseguito a mano.
Ho ora in programma di scrivere un articolo dettagliato sulle varie fasi di realizzazione e presentarlo ad una rivista estera specializzata in aerografia, al fine di poterlo pubblicare.
Eccovi per ora in anteprima le foto principali di questo lungo lavoro di aerografia e non da ultimo di carrozzeria.

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Sono ancora necessarie alcune modifiche estetiche e meccaniche alla macchina, che terminerò in primavera, al fine di renderla davvero una “fuoriserie”…non che così non richiami già una buona parte di attenzioni, ma restano alcuni dettagli da sistemare quali dei nuovi cerchi, gomme e un bell’assetto…buona visione!

http://www.fb-airbrush-art.it

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Il lavoro che vi presento in questo step by step, pubblicato anche sulla rivista Tedesca “Art Scene International” e qui in versione italiana, nasce dal desiderio di una mia cliente di creare sulla propria moto una grafica che si abbinasse ai rivestimenti in finta pelle di serpente, utilizzati per coprire alcune parti della moto stessa.
Per l’esecuzione del lavoro mi concentrerò sul serbatoio, che risulta essere la parte più visibile dell’intera carrozzeria.
Dopo una ricerca fotografica “all’antica” tra gli scaffali della biblioteca, trovo l’immagine che fa al caso mio, una bellissima foto di un serpente a sonagli, a questo punto non mi resta che cominciare.

MATERIALI UTILIZZATI:
Scotch brite e pasta opacizzante
Vernici da carrozzeria Glasurit serie 55
Pistola Asturo con ugello 0.5
Aerografo Paasche vsr 90
Aerografo Paasche vjr

STEP 1

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Per prima cosa provvedo ad opacizzare il serbatoio utilizzando un panno scotch brite grigio e della pasta opacizzante fine.

STEP 2

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Essendo il serbatoio di colore nero, per poter trasferire il disegno e dare risalto ai colori, provvedo a verniciare di bianco l’area superiore dove il disegno dovrà essere creato.
Per questa fase mi avvalgo di una piccola pistola a spruzzo con ugello 0.5.
Questa base bianca è perfetta per tracciare le linee a matita, nell’immagine si può già notare un bozzetto dettagliato del soggetto, realizzato partendo dalla foto di riferimento.

STEP 3

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Procedo ora alla colorazione, utilizzando una base beige ed un aerografo Paasche vsr 90 con ugello 0.2, in modo da ottenere una stesura di colore rapida e allo stesso tempo precisa. Successivamente utilizzando il marrone inizio a definire la trama della pelle del serpente e le ombre dello stesso.

 STEP 4

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Terminata la prima stesura di colore, passo ora ad una fase che richiede maggiore precisione, per tale motivo utilizzerò un aerografo Paasche vjr con ugello 0.1.
Nello specifico, con il colore bianco comincio a definire una ad una e senza l’ausilio di mascherine tutte le squame da cui è composta la pelle del serpente.
Il lavoro come noterete nei successivi step è un continuo alternarsi di fasi dove vengono utilizzati colori scuri e colori chiari, fino ad ottenere il risultato desiderato.

STEP 5 

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Infatti terminata la colorazione con il bianco, utilizzo nuovamente il marrone con l’aggiunta di un po’ di giallo per ripassare tutte le squame, con l’intento di ottenere il colore visibile nella fotografia di riferimento.

STEP 6,7

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In questa breve sequenza di immagini è possibile notare come il procedimento sopra descritto venga nuovamente ripetuto, apportando piccole variazioni alle tonalità del colore ed agendo sulle aree interessate in modo da ottenere il corretto gioco di luci ed ombre.

 STEP 8

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A questo punto la fase di colorazione del serpente è praticamente terminata, mancano solo alcuni ritocchi. Nella foto si possono notare sia l’immagine di riferimento che un campione della pelle utilizzata per rivestire la sella e le parti in cuoio della moto.
Essendo su base bianca il serpente risulta più scuro di quello che in realtà è, una volta definito il resto del disegno, l’effetto finale sarà infatti differente.

STEP 9

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Procedo ora alla colorazione dello sfondo, fatto di rocce e sabbia, che farà da cornice al soggetto principale e dovrà risultare sfocato. Questa fase non richiede un eccessiva precisione ma è comunque necessaria un attenta osservazione delle luci e delle ombre.
I colori che utilizzo sono molto simili a quelli del serpente, dopotutto riproducono l’ambiente in cui esso vive e deve mimetizzarsi.

STEP 10

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Come visibile da questa foto e tenendo conto delle precedenti, anche per la realizzazione dello sfondo procedo dapprima con i colori scuri, poi con quelli chiari ed infine alternandoli entrambi.
Noterete che il sonagli collegato alla coda del serpente è stato cancellato, questo perché nell’insieme mi sembrava stonasse un po’ troppo, distogliendo l’attenzione dal resto del soggetto. Per cancellarlo non ho fatto altro che continuare su di esso il disegno presente sullo sfondo.

STEP 11

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A lavoro quasi ultimato, i contorni esterni all’intero disegno ed alcune aree dello sfondo sono stati definiti utilizzando il nero, inoltre è stata fatta l’aggiunta di altri dettagli in modo da completare e rendere realistico il soggetto.

STEP 12

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Ecco finalmente il serbatoio terminato, interamente realizzato a mano libera e senza l’ausilio di mascherine, con lo scopo di dare il giusto realismo e una certa tensione all’intero disegno. Non resta altro che passarlo in carrozzeria per il trasparente finale e sarà pronto per ritornare dalla sua proprietaria.

Questo ed altri miei lavori li potete trovare sul mio nuovo sito http://www.fb-airbrush-art.it

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Scrivo oggi questo breve articolo per fare alcune riflessioni sul termine “personalizzazione”, in particolare legata al mondo artistico dell’aerografia che per l’appunto fa ampio uso della parola “custom”, ovvero personalizzato.
Spesso per ciò che accade (o perlomeno ciò che ho potuto notare io nei quasi 15 anni in cui mi dedico con passione a quest’arte) è che la persona generalmente interessata ad un lavoro ad aerografo vede questa tecnica come un modo per riprodurre, nel migliore dei casi in modo economico, grafiche loghi o personaggi già visti altrove o come già esistono in altri contesti.

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Non molti percepiscono l’arte “custom” dell’aerografo come un occasione per poter rendere unico, originale e diverso dagli altri un proprio oggetto, con temi e soggetti strettamente legati alla propria persona ed esperienza al fine di poter dire, una cosa così la possiedo solo io ed è stata creata appositamente per me.
La tendenza è rifarsi a cose già viste, basterebbe invece poco per tramutare in qualcosa di unico un proprio oggetto, un casco, una moto o qualsiasi altra cosa, dentro la quale possano essere riportate immagini, informazioni o una semplice frase che si rifanno al vissuto della persona che lo possiede.

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L’aerografia fatta ad un certo livello, non va quindi vista come un modo economico per cambiare aspetto ad un oggetto o per riprodurlo in maniera similare ad uno originale, l’aerografia è una forma d’arte in grado di rendere unico un proprio oggetto, le tele dell’artista diventano un casco, una moto, il cofano di un auto o ancora una parete e su queste tele l’artista è chiamato a realizzare una creazione rispettando i gusti di chi la commissiona. Non si usano stampanti, trasferelli o trucchi, il tutto viene realizzato interamente a mano e per questo se fatta bene, ad un aerografia ed al lavoro dell’artista va certamente riconosciuto il suo valore.

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Alla prossima!

http://www.fb-airbrush-art.it

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Realizzo su richiesta corsi base individuali di aerografia indirizzati a chi vuole per la prima volta affacciarsi a questa tecnica pittorica.

Il corso, della durata di due giorni (18 ore), ha come scopo quello di fornire le informazioni necessarie per il corretto utilizzo dello strumento e degli accessori ad esso correlati.

L’aerografo non è una “bacchetta magica”, ma uno strumento che va innanzitutto conosciuto e solo dopo aver imparato a “domarlo” arriveranno i primi risultati.

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Il corso è così suddiviso:

PRIMO GIORNO

-presentazione dell’aerografo nelle sue varie versioni, breve storia relativa alla sua nascita ed utilizzo.

-presentazione degli accessori correlati all’uso dell’ aerografo (compressori,tubi aria, supporti, accessori per la pulizia e manutenzione dello strumento)

-presentazione delle varie tipologie di colori utilizzabili con l’aerografo.

-smontaggio e rimontaggio completo di un aerografo, differenze prinicipali tra i vari modelli.

-prove pratiche su carta da disegno, volte al controllo dello strumento.

-confronto tra un utilizzo corretto dell’aerografo ed uno scorretto , con visione dei risultati che ne conseguono.

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SECONDO GIORNO

-scelta di un soggetto da rappresentare su carta da disegno

-scelta degli accessori utili ed affiancabili all’aerografo per la colorazione del disegno (matite, gomme, mascherine mobili, mascherine fisse, materiali di uso comune utilizzabili per la creazione di effetti)

-colorazione del soggetto da parte dell’allievo, con particolare attenzione per la stesura dei colori, la creazione di ombre ed alteluci, l’utilizzo di tecniche base ed accessori per la creazione di effetti particolari.

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Il corso si svolgerà a Cambiago (MI), a 2 Km dall’uscita casello autostradale Cavenago Cambiago su A4 Milano-Venezia e a 5 km dalla stazione della metropolitana MM2 Gessate.

La durata è di due giorni consecutivi (Sabato-Domenica) o in alternativa diviso in due Sabati consecutivi.

Possibilità di pernotto a 100mt dalla sede del corso.

Trattandosi di un corso individuale e su prenotazione, le date vengono concordate direttamente in base agli impegni del periodo.

L’allievo avrà a disposizione presso il mio laboratorio tutto il materiale necessario per lavorare nei 2 giorni di corso ed il vantaggio di essere esclusivamente seguito nell’apprendimento di questa tecnica.

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Per ricevere ulteriori dettagli potete inviare una mail a flavio.fb@hotmail.it

Vi presento in questa occasione un mio nuovo lavoro realizzato su una Fiat 500 Abarth.

Il desiderio del proprietario era di reinterpretare in stile camouflage, le caratteristiche bande laterali rosse presenti sulle auto di serie, mantenendone inalterate le dimensioni e non rinunciando ovviamente alla scritta ABARTH.

L’auto era già “sotto i ferri” in carrozzeria per altri lavori ed ho approfittato per posizionarla comodamente e procedere con la creazione della grafica, fatta ad aerografo e principalmente con la tecnica della mascheratura con frisket, una pellicola a bassa adesività facilmente intagliabile dalla quale ho ricavato le sagome mimetiche.

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I colori utilizzati e preparati preventivamente, sono basi a solvente, scelti per il fatto che asciugano rapidamente e sono molto resistenti pur applicando sopra pellicole per mascheratura.   A fine lavoro e come di consueto sono state applicate in forno di verniciatura due mani di trasparente a proteggere la grafica.

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Come visibile dalle foto, in aggiunta alle fasce laterali e con la stessa procedura sono stati dipinti anche gli specchietti.

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Pur essendo piuttosto semplice come grafica, la scelta di reinterpretarla in modo originale attirerà sicuramente molte più attenzioni verso l’auto, personalizzare significa rendere unici i propri oggetti e per fare questo non serve certo stravolgerli, è sufficiente quel tocco che fa la differenza rispetto a tutto il resto della “massa”.

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Alla prossima pubblicazione www.fb-airbrush-art.it

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Non capita tutti i giorni, soprattutto dalle mie parti, di potersi imbattere in una fiammante Corvette come quella che andrò a presentare in questo step-by-step.

Il desiderio del proprietario era di rendere la macchina ancora più aggressiva di quello che già e’, e per questo mi ha incaricato di pensare ad una grafica che facesse al caso suo.

Come spesso mi capita, anche questa volta prendo ispirazione dalla natura e propongo al mio cliente un tema che riprende una feroce tigre al centro del cofano, mentre sul resto dello stesso e sulle fiancate, decido di rappresentare una bandiera a scacchi mossa e strappata dal vento.

La mia idea viene presto promossa ed ora non mi resta che portare la macchina lontano da occhi indiscreti e cominciare in tutta tranquillità il mio lavoro…

STEP 1

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Il cofano e le portiere, vengono per prima cosa puliti ed opacizzati a dovere, tutte le parti in plastica presenti ai lati della macchina vengono mascherate ed infine l’intera superficie viene pulita attentamente con solvente antisilicone in modo da rimuovere qualsiasi traccia di grasso o sporco.

A questo punto sono pronto per iniziare a tracciare il disegno, come si può notare dalla foto, l’apertura dell’enorme cofano facilita un po’ le cose, è come se la macchina si fosse improvvisamente trasformata in una grossa lavagna.

Per la tracciatura iniziale mi avvalgo di un proiettore per diapositive, in modo da poter ricreare fedelmente i numerosi dettagli presenti nella foto ed allo stesso tempo non correre il rischio di sbagliare le proporzioni…tutto sommato sto lavorando su un cofano grande quasi quanto la mia macchina.

STEP 2

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Utilizzando il colore bianco e seguendo i contorni dell’immagine proiettata, traccio il disegno direttamente ad aerografo in tutti i suoi particolari. I colori utilizzati sono basi opache Glasurit serie 55, il bianco è molto coprente ma nonostante questo preferisco lavorare per strati leggeri fino a raggiungere dopo vari passaggi una copertura quasi totale.

Così facendo, il rosso di base mi torna anche utile per ottenere già dall’inizio un suggerimento sulla colorazione finale di parti come la lingua, le gengive o il naso.

STEP 3

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Continuo ad aggiungere bianco, soprattutto nelle zone ricoperte di pelo, in questa fase il proiettore viene spento e come riferimento tengo una stampa dettagliata dell’immagine.

Indubbiamente avrei fatto prima a verniciare di bianco l’area interessata dal disegno, e a lavorare poi con il nero, il rischio però era di ottenere un effetto meno realistico, anche a causa del forte contrasto causato dalla base stessa. Optando invece per la soluzione che ho scelto, già al termine della tracciatura e sfruttando il rosso dell’auto che ancora si intravede, la tigre sembra più viva e carica di tensione.

STEP 4

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A questo punto posso iniziare a lavorare con il nero. In questo caso viene utilizzato un colore molto diluito e come per le fasi già descritte procedo per strati leggeri, in modo da portare gradualmente tutta l’immagine allo stesso livello di saturazione.

Da questa foto e dalle precedenti si può notare come nella parte sinistra del cofano e proseguendo sulla portiera, siano presenti le linee del contorno della bandiera che disegnerò in seguito, a differenza del resto queste sono state tracciate con il gesso e seguendo la forma della macchina.

Come è noto infatti, nel custom painting non è solo importante che la grafica sia bella, ma è altrettanto importante che si adatti bene alla forma del veicolo.

STEP 5

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Torniamo ora alla nostra docile tigre….continuo con l’aggiungere nero per strati leggeri, alternandolo dove necessario con il bianco in modo da rendere tutto il disegno più compatto.

In questa fase e per le fasi successive, procedo osservando attentamente la stampa di riferimento.

A questo punto praticamente tutti i dettagli sono stati evidenziati, ma più che una tigre del Bengala questa si direbbe la sua parente Siberiana, inizio dunque a preparare i colori necessari per renderla ancora più realistica e simile alla foto di riferimento.

STEP 6

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Utilizzando un beige e del marrone scuro, dipingo le parti del muso che lo richiedono, cercando come sempre di non esagerare ma di distribuire il colore in modo uniforme. Come molti probabilmente sanno, è facile aggiungere colore su colore ma se poi qualcosa va storto è ben più difficile poter tornare indietro e correggere il tutto.

Oltre a quelli nominati fino ad ora, gli altri colori utilizzati sono il giallo per i denti ed un rosa carne per dettagli come la lingua e il naso.

Un buon diluente lento è quello che serve per preparare questi colori, non solo perché il lavoro è stato fatto in piena estate, ma anche perché consente in ogni caso di poter lavorare più a lungo senza correre il rischio che questi si secchino sulla punta dell’aerografo.

A proposito di aerografo, quello che ho utilizzato per tutto il lavoro è un Paasche VSR90…che è anche il mio preferito!

STEP 7

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Ecco il risultato ottenuto dopo diversi passaggi e sovrapposizioni di colore.

Per tutto il lavoro fatto sulla tigre non sono mai state utilizzate mascherature, di conseguenza lavorando a mano libera su certi dettagli poteva crearsi il cosiddetto overspray, se ciò succedeva andavo a correggere sovrapponendo del nuovo colore di base sulla zona segnata.

Queste correzioni sono state possibili grazie al fatto che i colori utilizzati non sono trasparenti ma opachi e quindi coprenti.

STEP 8

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Dopo una meritata pausa, riprendo il lavoro continuando dalla grafica tracciata su parte del cofano e sulla fiancata sinistra della macchina. Come già accennato andrò a rappresentare una bandiera a scacchi strappata e mossa dal vento.

I segni fatti in precedenza con il gesso mi servono come linea guida per stendere il nastrino flessibile da 3mm ed ottenere così una chiara idea sull’andamento della grafica.

In caso di modifiche a quest’ultima, il nastrino è facilmente rimovibile e riposizionabile.

STEP 9

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Terminato il posizionamento del nastrino, è ora necessario riportare lo stesso disegno sull’altro lato della macchina in maniera simmetrica.

Per fare questo utilizzo della carta da carrozzeria per mascheratura, che per prima cosa viene applicata con attenzione su tutta la fiancata.

Oltre a coprire il nastrino adesivo, è necessario che la carta raggiunga alcuni punti da tenere come riferimento per quando verrà riposizionata sull’altro lato.

In particolare i punti scelti sono lo stemma della macchina, la parte superiore del cofano, la ruota anteriore sinistra e il battiporta.

Utilizzando un gesso colorato, ripasso tutte le zone citate ottenendo così il risultato visibile in foto.

STEP 10

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Armato di tanta pazienza e di un rudimentale compasso, dopo aver tolto con attenzione la carta, la posiziono poco alla volta su un panno morbido e comincio a forare la parte interna lungo tutto il contorno ottenuto con il gesso…(aaargh!…non ho mai desiderato tanto possedere una “pounching weel” come in questo momento!)

STEP 11

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Terminato il lavoro di foratura, rovescio la carta e la applico sull’altra fiancata della macchina tenendo come riferimento i segni tracciati sulla parte superiore del cofano, sul battiporta, sul passaruota e sullo stemma, in modo da essere sicuro di ottenere una grafica simmetrica a quella già tracciata.

Con un tampone di cotone e del borotalco, ripasso tutta la zona forata.

STEP 12

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Terminato lo spolvero e rimossa con attenzione la carta, ottengo in breve tempo la linea desiderata. Soffiando con decisione elimino l’eccesso di borotalco, per poi passare alla fase successiva.

STEP 13

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In questa fase la grafica viene completamente tracciata.

Per fare ciò ho seguito con il nastrino i tratti ottenuti con il borotalco, dopodiché utilizzando del solvente antisilicone all’acqua ho pulito nuovamente il cofano, soprattutto nelle zone maggiormente toccate con le dita.

Le mani devono essere sempre ben pulite e sgrassate, evitando così di lasciare segni indesiderati sulla superficie.

STEP 14

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dopo qualche ora, ecco come si presenta la macchina.

Per prepararla così come la si vede in foto ho utilizzato della tranfer paper nelle zone limitrofe al nastrino, questa ultima è stata poi tagliata con un bisturi molto affilato seguendo i contorni della bandiera.

Il nastrino ha funzionato sia da linea guida che da base per il taglio, in modo da non correre il rischio di incidere la carrozzeria.

STEP 14

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A questo punto entra in scena il mio amico e collaboratore Andrea, con una pistola da carrozzeria a bassa pressione provvede in breve tempo a verniciare di bianco entrambe le fiancate ed il cofano della macchina fino alle vicinanze della tigre.

Per precauzione e per evitare overspray la tigre viene temporaneamente coperta con una mascheratura mobile.

STEP 15

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Al calare della notte recupero nuovamente il proiettore ed alcune diapositive fatte ad una bandiera a scacchi da me costruita. Proietto la bandiera su entrambi i lati e sul cofano, e armato di matita nera ne ripasso leggermente i contorni. In un tempo relativamente breve riesco così ad ottenere la traccia del disegno finale, ma come vedremo la parte più impegnativa arriverà nel prossimo step….

 STEP 16

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eccoci infatti ad un altro momento che richiede pazienza ed attenzione, la mascheratura di tutti gli scacchi della bandiera che alla fine dovranno restare bianchi. Utilizzando del nastro di carta e con l’aiuto di un bisturi, copro uno ad uno tutti i quadrati precedentemente segnati.

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Terminata l’applicazione del nastro e dopo uno scrupoloso controllo, procedo con la verniciatura in nero della bandiera.

A vernice asciutta rimuovo una ad una tutte le parti mascherate.

Come si può notare dalla foto il contrasto tra i quadrati bianchi e quelli neri è molto forte, questa caratteristica toglie un po’ di realismo alla bandiera, che deve invece sembrare mossa dal vento.

Nella fase successiva quindi traccerò una serie di sfumature con il nero molto diluito, in modo da creare i necessari contrasti di luce ed ombra.

STEP 18

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Ecco come si presenta la macchina dopo aver tolto tutte le mascherature ed aver dipinto le ombre…dopo gli ultimi ritocchi è ormai giunto il momento di spacchettarla e di riaprire il grosso cofano.

STEP 19

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Una volta riaperto il cofano, non mi resta che unire la testa della tigre al resto della grafica. Per far questo inizio col dipingere una base bianca che va a sovrapporsi in parte alla bandiera ed in parte alla tigre.

STEP 20

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Terminata la base bianca, procedo con il nero a disegnare il resto del pelo, che allontanandosi dalla testa dell’animale assume sempre più le sembianze della bandiera.

In questa fase effettuo anche gli ultimi ritocchi di colore sulla testa della tigre, considerando che ora si trova in un contesto di scacchi bianchi e neri e non più in contrasto con uno sfondo rosso.

STEP 21

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Dopo due settimane di pieno lavoro, finalmente la macchina è pronta per riprendere la strada e raggiungere la vicina carrozzeria, dove verranno applicate diverse mani di trasparente e dove verrà lucidata a dovere.

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In conclusione, spero che questo step by step sia stato abbastanza esauriente…vi ho svelato così una delle ricette per rendere ancora più attraente una macchina che lo è già per natura!

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