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Il lavoro che vi presento in questo step by step, pubblicato anche sulla rivista Tedesca “Art Scene International” e qui in versione italiana, nasce dal desiderio di una mia cliente di creare sulla propria moto una grafica che si abbinasse ai rivestimenti in finta pelle di serpente, utilizzati per coprire alcune parti della moto stessa.
Per l’esecuzione del lavoro mi concentrerò sul serbatoio, che risulta essere la parte più visibile dell’intera carrozzeria.
Dopo una ricerca fotografica “all’antica” tra gli scaffali della biblioteca, trovo l’immagine che fa al caso mio, una bellissima foto di un serpente a sonagli, a questo punto non mi resta che cominciare.

MATERIALI UTILIZZATI:
Scotch brite e pasta opacizzante
Vernici da carrozzeria Glasurit serie 55
Pistola Asturo con ugello 0.5
Aerografo Paasche vsr 90
Aerografo Paasche vjr

STEP 1

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_1

Per prima cosa provvedo ad opacizzare il serbatoio utilizzando un panno scotch brite grigio e della pasta opacizzante fine.

STEP 2

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_2

Essendo il serbatoio di colore nero, per poter trasferire il disegno e dare risalto ai colori, provvedo a verniciare di bianco l’area superiore dove il disegno dovrà essere creato.
Per questa fase mi avvalgo di una piccola pistola a spruzzo con ugello 0.5.
Questa base bianca è perfetta per tracciare le linee a matita, nell’immagine si può già notare un bozzetto dettagliato del soggetto, realizzato partendo dalla foto di riferimento.

STEP 3

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_3

Procedo ora alla colorazione, utilizzando una base beige ed un aerografo Paasche vsr 90 con ugello 0.2, in modo da ottenere una stesura di colore rapida e allo stesso tempo precisa. Successivamente utilizzando il marrone inizio a definire la trama della pelle del serpente e le ombre dello stesso.

 STEP 4

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_4

Terminata la prima stesura di colore, passo ora ad una fase che richiede maggiore precisione, per tale motivo utilizzerò un aerografo Paasche vjr con ugello 0.1.
Nello specifico, con il colore bianco comincio a definire una ad una e senza l’ausilio di mascherine tutte le squame da cui è composta la pelle del serpente.
Il lavoro come noterete nei successivi step è un continuo alternarsi di fasi dove vengono utilizzati colori scuri e colori chiari, fino ad ottenere il risultato desiderato.

STEP 5 

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_5

Infatti terminata la colorazione con il bianco, utilizzo nuovamente il marrone con l’aggiunta di un po’ di giallo per ripassare tutte le squame, con l’intento di ottenere il colore visibile nella fotografia di riferimento.

STEP 6,7

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_6  AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_7

In questa breve sequenza di immagini è possibile notare come il procedimento sopra descritto venga nuovamente ripetuto, apportando piccole variazioni alle tonalità del colore ed agendo sulle aree interessate in modo da ottenere il corretto gioco di luci ed ombre.

 STEP 8

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_8

A questo punto la fase di colorazione del serpente è praticamente terminata, mancano solo alcuni ritocchi. Nella foto si possono notare sia l’immagine di riferimento che un campione della pelle utilizzata per rivestire la sella e le parti in cuoio della moto.
Essendo su base bianca il serpente risulta più scuro di quello che in realtà è, una volta definito il resto del disegno, l’effetto finale sarà infatti differente.

STEP 9

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_9

Procedo ora alla colorazione dello sfondo, fatto di rocce e sabbia, che farà da cornice al soggetto principale e dovrà risultare sfocato. Questa fase non richiede un eccessiva precisione ma è comunque necessaria un attenta osservazione delle luci e delle ombre.
I colori che utilizzo sono molto simili a quelli del serpente, dopotutto riproducono l’ambiente in cui esso vive e deve mimetizzarsi.

STEP 10

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_10

Come visibile da questa foto e tenendo conto delle precedenti, anche per la realizzazione dello sfondo procedo dapprima con i colori scuri, poi con quelli chiari ed infine alternandoli entrambi.
Noterete che il sonagli collegato alla coda del serpente è stato cancellato, questo perché nell’insieme mi sembrava stonasse un po’ troppo, distogliendo l’attenzione dal resto del soggetto. Per cancellarlo non ho fatto altro che continuare su di esso il disegno presente sullo sfondo.

STEP 11

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_11

A lavoro quasi ultimato, i contorni esterni all’intero disegno ed alcune aree dello sfondo sono stati definiti utilizzando il nero, inoltre è stata fatta l’aggiunta di altri dettagli in modo da completare e rendere realistico il soggetto.

STEP 12

AEROGRAFIA_SERBATOIO_MOTO_FLAVIO_BOSCO_12

Ecco finalmente il serbatoio terminato, interamente realizzato a mano libera e senza l’ausilio di mascherine, con lo scopo di dare il giusto realismo e una certa tensione all’intero disegno. Non resta altro che passarlo in carrozzeria per il trasparente finale e sarà pronto per ritornare dalla sua proprietaria.

Questo ed altri miei lavori li potete trovare sul mio nuovo sito http://www.fb-airbrush-art.it

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Vorrei dedicare questo nuovo articolo alla mia macchina storica, una Ford Fiesta del 1997 che per oltre 10 anni mi ha accompagnato in innumerevoli avventure artistiche collezionando, oltre ad una lunga serie di sguardi, ben 267.000 km!

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Nato come mio primo esperimento di decorazione su un auto, il disegno che ho interamente realizzato ad aerografo si rifà al mondo dei delfini e prende ispirazione da un quadro creato dall’artista Hawaiiano C. Lassen.
Come regola principale nel custom, il disegno e la grafica scelta è bene che si adattino alla forma del soggetto da decorare, in questo caso le forme tondeggianti della mia Fiesta le ho ritenute adatte per ospitare una grafica avente per tema i delfini.

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Mantenendo come base la colorazione originale verde scuro metallizzato, ho creato sull’intera auto raffigurazioni di delfini e fondali marini in modo tale da farli sembrare quasi tatuati sull’auto stessa.
I colori utilizzati sono stati solo tre, il bianco e due azzurri metallizzati, ottenendo un risultato finale in parte surreale.

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Il tempo necessario per realizzare il tutto, tra la preparazione di fondo ed il disegno ad aerografo è stato di tre settimane circa, non sono infatti questi, lavori che possono essere fatti in giornata, come lo è ad esempio l’ormai di moda “wrapping”, che consiste nel creare grafiche sulle auto tramite l’uso di pellicole adesive prestampate.
L’auto, che ancora oggi utilizzo soprattutto per i brevi tragitti, punto a mantenerla e conservarla come si farebbe con un oggetto da collezione.
A mio parere infatti un qualsiasi oggetto al di la del valore commerciale, una volta personalizzato e decorato diventa un pezzo unico, una creazione artistica a tutti gli effetti unica e personale.

Alla prossima!

ll “True Fire” è una tecnica di aerografia inventata e diffusa dall’artista Americano Mike Lavallee a metà degli anni 2000…quando si parla di “True fire” infatti, per gli addetti ai lavori il richiamo va subito al suo nome. Molti artisti in tutto il mondo hanno appreso la sua tecnica, grazie anche a tutorial da lui stesso commercializzati e che “come una fiammata” hanno permesso che questa tecnica venisse sempre più spesso utilizzata.

AEROGRAFIA+AIRBRUSH+MOTO+CUSTOM    AEROGRAFIA+AIRBRUSH+SKATE+TRUE+FIRE

Tra questi artisti “sperimentatori” rientro anche io 😉 ed alcuni lavori di questo genere li ho fatti sebbene non abbia approfondito il tema, anche perchè come si sa, il mercato in Italia per questo tipo di creazioni non è così florido come potrebbe essere in America o ancora in Germania.

COFANO+AEROGRFIA+AIRBRUSH+FLAVIO+BOSCO    AEROGRAFIA+TRUE+FIRE

Ho avuto comunque la fortuna di incontrare di persona Mike Lavallee a Las Vegas in occasione del Sema Show 2010 e vederlo all’opera, ovviamente non solo con questo tipo di tecnica, dato che lui stesso è un artista dell’aerografo a 360°.

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Vi lascio quindi ad alcune mie creazioni in tema di true fire, prima di dedicarmi alla prossima che verrà realizzata su un auto e della quale riporterò prossimamente uno step-by-step dedicato… 😉

www.fb-airbrush-art.it

Sabato 23 Novembre all’interno dell’evento Swiss Bodypainting Art Festival 2013, presso il centro congressi a Lugano (Svizzera), io e le mie colleghe Elena e Fiorella, siamo stati ospiti come team Colorsensation allo stand Vyrus, nota casa motociclistica italiana creatrice di autentiche “opere d’arte e tecnologia” su due ruote.

Vyrus_986 M2_Airbrush_Flavio_Bosco

L’obiettivo del nostro team, era quello di realizzare una dimostrazione artistica che unisse l’arte alla tecnologia facendole diventare una cosa sola. Le nostre arti che si manifestano con il bodypainting (pittura su corpo) ed il custompainting (pittura su veicoli) hanno preso vita contemporaneamente, e mentre Elena e Fiorella erano detite al bodypainting sulla modella, io ho avuto a mia disposizione per l’intera giornata una Vyrus modello 986 M2 con telaio interamente in carbonio, da dipingere e trasformare in sintonia con il lavoro sul corpo della modella.

Vyrus_986 M2_Airbrush_Bodypainting_Colorsensation_6

Come accade in questi casi, tutto il lavoro va studiato preventivamente in modo da farlo perfettamente combaciare con le caratteristiche e le idee che animano la filosofia del marchio che ci ha ospitato, in questo caso Vyrus appunto.

Pura Follya Tecnologica” è il motto che anima tutto il mondo che ruota attorno a questa moto dalle linee futuristiche e dotata di una tecnologia a dir poco “extraterreste”.

Vyrus_986_M2_Airbrush_Flavio_Bosco_1     Vyrus_986 M2_Airbrush_Bodypainting_Flavio Bosco_1

Sposando questo motto, la nostra scelta di grafica è stata di stile biomeccanico ed alieno, usando colori perlati ed iridescenti e linee che andavano a combaciare sia con le forme del corpo della modella che con le forme del telaio della moto.

La sfida soprattutto per la parte grafica realizzata sulla moto, è stata quella di dover portare a termine tutto entro la sera stessa ed in contemporanea al bodypainting.

Vyrus_986 M2_Airbrush_Bodypainting_Colorsensation_1

Il nostro lavoro senza sosta dalle 11.00 del mattino fino alle 19.00 ha permesso ai numerosi visitatori che hanno partecipato all’evento, di poter seguire lo sviluppo di entrambe le tecniche su corpo e su telaio, il primo dipinto da Elena e Fiorella con pennelli e spugne ed applicazione di effetti speciali, il secondo da me interamente realizzato ad aerografo e con l’uso di una tecnica di verniciatura detta “Marblizing”.

Il risultato con nostra soddisfazione e del team Vyrus è stato quello voluto, una perfetta fusione tra arte e tecnologia, tra corpo umano e corpo meccanico, possiamo veramente dire che le fatiche spese in questo progetto sono valse ad ottenere qualcosa di unico.

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In questo bel video, realizzato dall’amico Massimo che ha piazzato una macchina fotografica a riprenderci per l’intera giornata, con scatti intervallati ogni 30 sec, potete vedere tutto il nostro lavoro sintetizzato in circa 2 minuti.

 

Per il resto vi lascio alle foto presenti nell’articolo, non prima di ringraziare la nostra bravissima modella Naomi ed a seguire in modo particolare l’amico Antonio Silvestro, organizzatore dello Swiss Bodypainting Art Festival che ci ha permesso di avvicinare i due mondi, quello del bodypainting a quello della tecnologia su due ruote Vyrus.

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Ringrazio inoltre il simpaticissimo Renzo, progettista e proprietario della moto che ho avuto a disposizione e “last but not least” Ascanio Rodorigo proprietario del marchio Vyrus che ci ha consentito di realizzare questa inedita ed innovativa esibizione.

Alla prossima!

http://www.fb-airbrush-art.it

 

In queste righe vi presento un mio recente lavoro su un serbatoio custom, dove a differenza del solito, ho dipinto direttamente sulla base di metallo smerigliato dello stesso, protetta da uno strato di trasparente.

L’effetto ottenuto doveva abbinarsi al resto della moto, che mostrava in più parti metallo vivo alternato al telaio nero opaco.

Il soggetto scelto per la decorazione sul serbatoio è il noto Fester Addams, riprodotto ovviamente in bianco e nero, perfetto per abbinarsi al resto della moto.

Le principali fasi della lavorazione sono rappresentate nelle seguenti fotografie, dapprima ho delimitato la zona del volto e spruzzato ad aerografo una base di colore bianco.

1_Fester_Airbrush_serbatoio      2_Fester_Airbrush_serbatoio

Il secondo passo è stato riportare la traccia del disegno a matita ed infine su questa, ho completato il tutto con il bianco e nero ad aerografo.

In conclusione è stato applicato un ultimo strato di trasparente su tutto il serbatoio allo scopo di proteggere il disegno.

4_Fester_Airbrush_serbatoio

Sebbene la grafica fosse semplice, comunque si è perfettamente sposata con lo stile della moto e non da ultimo con i gusti del cliente, una regola che considero d’oro nel custom è di adattare sempre la grafica e i soggetti alle forme e allo stile del mezzo da decorare.

3_Fester_Airbrush_serbatoio

Se può interessarvi vedere altri esempi vi rimando al mio sito www.fb-airbrush-art.it

Per avere un’idea del lavoro che c’è dietro ad un’aerografia fatta con cura, al dilà delle dimensioni che essa occupa, ecco di seguito le pagine tratte da una rivista Tedesca specializzata, che qualche anno fa ha pubblicato un mio articolo riguardante un serbatoio custom da me decorato.

Buona lettura…

www.fb-airbrush-art.it